Che te ne fai dei soldi in nero? Li seppellisci in giardino?

L’altro giorno stavo parlando con un cliente delle problematiche e dei limiti del fare “nero”.

E gli ho detto: “Beh, alla fine il nero oltre alle varie problematiche di gestione che comporta, oltre un certo livello diventa pure inutile… che cacchio te ne fai che manco li riesci a spendere? Li cumuli in casa che è pure pericoloso? Li nascondi sottoterra?”

Poi mi è venuto in mente di aver sentito una notizia tempo fa di un tizio che, proprio qui vicino a me in provincia di Brescia, era stato veramente beccato con diversi milioni in contanti sepolti in giardino.

Sono andato a controllare. Mi ricordavo bene. 8 milioni di euro e dico OTTO MILIONI di euro sepolti in giardino. Se non mi credi guarda qui https://milano.repubblica.it/.../soldi_seppelliti…/

Tra l’altro li hanno trovati usando i “cash dog”, i cani addestrati per trovare i contanti. Sapevo dei cani addestrati per trovare la droga, ma di quelli per trovare i soldi sinceramente mi mancavano

Comunque è veramente una vicenda incredibile, che ha dell’assurdo. Questo imprenditore e sua moglie sono stati accusati di evadere il fisco per 93 milioni. E una bella fetta di questi soldi, appunto 8 milioni, sono stati ritrovati sotterrati in giardino, nascosta in panetti di banconote dentro a botole sotterranee.

Ora, a dire il vero in questo specifico caso non si tratta propriamente di “nero” (ossia fatturato non dichiarato ed incassato in contanti) ma di un giro di fatture false (quindi costi finti) con un articolato sistema di pagamento all’estero di soldi che rientravano in Italia in contanti (grazie a “spalloni” che portavano i soldi attraversando le frontiere).

Ma al di là del tecnicismo e della diversa gravità delle due casistiche (la legge punisce in modo molto più severo le fatture false rispetto al semplice “nero”), l’obiettivo in entrambi e sempre lo stesso: abbassare in modo illegale l’utile per pagare meno tasse.

In una parola: EVADERE!

Attenzione: non sono qui a fare la morale a nessuno. Non voglio buttarla su: “sei fai il nero sei brutto sporco e cattivo e adesso ti denuncio”. Su quello ognuno ha la sua opinione ma non voglio parlare di questo.

Voglio solo ragionare della cosa dal punto di vista PRATICO.

Infatti il “nero”, oltre ad essere ovviamente illegale, crea delle problematiche non indifferenti su cui si ragiona poco.

Quali problematiche?

Beh, in primis, diventa impossibile avere un reale controllo dei numeri della tua azienda. Il “black” infatti non passa dalla contabilità e se non lo tracci tu manualmente diventa impossibile sapere quanto hai guadagnato.

Inoltre, se fai nero devi presidiare personalmente la cassa, altrimenti rischi fregature da parte dei dipendenti. E questo limita di molto la tua crescita.

E se un dipendente scopre che fai nero (e non ci vuole molto a scoprirlo), può anche ricattarti.

Insomma, rotture di scatole non da poco.

Ma ammettiamo che tu riesca a gestire in qualche modo questi aspetti.

C’è un altro problema che forse è il più grande di tutti: al giorno d’oggi la capacità di spendere i soldi i nero è limitata.

Sì certo, ci puoi fare la spesa, ci puoi pagare il ristorante. Ma non ti ci puoi comprare un’auto nuova o una casa (se non per piccolissima parte e in casi molto particolari).

Quindi oltre una certa soglia il nero diventa semplicemente inutile.

Sì, hai capito bene: inutile. Perché oltre una certa soglia, i contanti in nero superano la tua capacità di spenderli.

E a quel punto, che te ne fai? Inizi ad accumulare banconote in casa, col rischio che vengano scoperte o rubate? Le nascondi in giardino come il nostro amico qui di Brescia che poi l’hanno stanato ed è finito in carcere?

Morale della favola: il nero non ha senso farlo oltre la tua capacità di spendere i soldi in contanti.

E in definitiva sarebbe meglio evitarlo del tutto, dormendo sonni più tranquilli.

Come dici? Così ti ammazzano di tasse?

Beh, la pressione fiscale in Italia è piuttosto altina. Questo è indubbio.

Ma è anche vero che in Italia le norme fiscali sono veramente incasinate, intricate, inique e prevedono molti modi diversi per inquadrare la stessa cosa.

Vuoi un esempio?

Se sei un imprenditore, a seconda del fatto che tu abbia una P.Iva individuale “normale”, una P.Iva in forfettario, una SNC, una SAS, una SRL o una SPA, in ciascuno di questi casi sei TASSATO IN MODO DIFFERENTE.

E in certi casi in MOLTO differente. Ma tu sei sempre lo stesso imprenditore con la stessa cacchio di P.Iva.

Eppure, e non si capisce il perché, lo Stato tassa in modo differente situazioni uguali.

E non ho nemmeno citato tutte le varie formule possibili per portarsi a casa i soldi: compenso amministratore, rimborso trasferta, rimborso kilometrico, royalties, ecc. ecc.

Ognuno di questi strumenti può essere applicato solo in alcuni casi ed indovina un po’… ciascuno di essi ha una tassazione differente!

Sai cosa significa tutto questo? Che se non studi la “combinazione” di strumenti che ti consente di pagare il meno possibile, stai REGALANDO dei SOLDI allo Stato!!

E proprio per aiutarti a districarti in questa complicata (e costosa se non gestita) matassa di norme e regole che ho deciso di creare “TaxSmart”, un corso dal vivo di due giorni a Bologna, l’8 e 9 giugno a Bologna.

Vedremo lo “stato dell’arte” delle regole fiscali, compresa la riforma in corso.

Ma soprattutto come puoi, anzi DEVI, sfruttare queste regole del gioco a tuo vantaggio.

Per pagare le tasse al MINIMO consentito dalla nostra incasinatissima normativa.

Perché in Italia questo “minimo” te lo devi sudare.

Ci vediamo quindi a Bologna?

Sì il corso è dal vivo ed in presenza…. face to face!

Ci sarà anche un’intera sezione di domande e risposte NON REGISTRATA. Per poter rispondere in modo personalizzato a qualsiasi curiosità, anche scomoda… tipo come smaltire i contanti sepolti in giardino!!

Ecco il link per le info: https://taxsmart.it/

PS: il corso costa due noccioline ed è carico dello Stato (nel senso che te lo paga lui con gli interessi grazie alle tasse risparmiate)

PS2: nella sezione Domande e Risposte potrai fare anche domande per un “tuo amico”!

Grazie per l’attenzione e a presto!

Claudio Cerutti
Dottore Commercialista
Fondatore di Numerium: Numeri e tasse spiegati in modo semplice