Mio fratello minore (6 anni più giovane) mi ha sempre “copiato” nel mio percorso di studi.
Alle superiori ho fatto Ragioneria. Anche lui.
All’università ho fatto Economia. Anche lui.
Quando era verso la fine dell’università, alla domanda: “Che lavoro vuoi fare dopo?” lui rispondeva sempre: “Non lo so. So solo che NON VOGLIO FARE IL COMMERCIALISTA!”.
Hahahha. Idee chiare il ragazzo. D’altra parte vedendo il fratello maggiore sgobbare come un dannato e non guadagnare una fava, si è ben guardato dal copiare pure quello.
Beh ma sai che ti dico? Che aveva ragione.
E non perché fare il commercialista richiede una lunghisssssima gavetta. No, non per quello.
Ma per un’altra ragione molto più semplice. Ovvero che è diventato un lavoro di m*****.
Non ci credi?
Beh anzitutto ti devi studiare un sacco di normativa fiscale complicatissima. Che quando provi a leggere un articolo di legge ti chiedi se ti stiano prendendo per il culo o stiano dicendo sul serio.
Poi però arriva l’Agenzia delle Entrate che ti spiega tutto per benino. Sì, con una bella circolare di 200 pagine. E metà delle cose che dice sono diverse dalla legge.
Poi arriva la Cassazione, che dice una cosa ancora diversa.
Roba da emicrania.
E quando poi ci capisci qualcosa è già arrivato Natale, e quindi è già il tempo di una bella legge di Bilancio che ti cambia tutto di nuovo. Ovviamente facendo più casino di prima.
Poi devi compilare le dichiarazioni dei redditi. Moduli stracomplicati ed intricati con istruzioni per la compilazione che sembrano la Bibbia Extended Edition. Solo che Bibbia è più semplice da interpretare.
Speri di aver fatto tutto giusto e che alla fine l’importo dell’F24 da pagare che salta magicamente fuori dal marchingegno sia corretto.
“Ma che ca*** vuoi da me? Le leggi mica le faccio io!! Prenditela con lo Stato!!”
E poi, per finire in bellezza, facendo il commercialista non guadagni una minchia!
L’imprenditore si lamenta che costi tanto (e cerca sempre di farsi abbassare la parcella) ma tra tutte le spese per l’ufficio, i software, i collaboratori, e il tuo tempo che ci devi mettere, se fai il calcolo del guadagno orario è meglio se vai a fare le pulizie!
Sempre senza considerare che se per caso in tutto questo casino fai qualche errore… beh se arriva una multa la paghi tu!!
Poi non mi spiego il perché nessuno più voglia fare il commercialista… veramente molto strano!! Mio fratello aveva ragione a voler stare alla larga da questo “mestieraccio”!!
***
E a questo punto potresti dire: “Interessante questa simpatica storiella strappalacrime di come siete messi male voi poveri commercialisti, ma a me che me frega? Ho già i miei problemi grazie!”
Eh ma questo è un TUO PROBLEMA amico mio. Già già.
Perché anche tu avrai un commercialista.
E purtroppo passa tutto il giorno a rincorrere le leggi e i modelli ministeriali per inserire i dati giusti nel software, sperando che l’F24 salti fuori giusto e tu non ti incazzi troppo.
Insomma, vorrebbe tanto essere un fido consigliere al tuo fianco, ma si è ritrovato, suo malgrado, a diventare una sorta di sceriffo di Nottigham, un esattore delle tasse pagato da te invece che dallo Stato.
E qui sorge un piccolo problemino.
Già, perché le tasse in Italia non sono uguali per tutti!
A seconda di come inquadri la tua P.Iva e i prelievi e compensi personali, le tasse cambiano in modo MOSTRUOSO.
Tipo che puoi pagare tra il 30% e il 60% a seconda delle combinazioni di strumenti che usi.
In pratica puoi DIMEZZARE LE TASSE se utilizzi gli strumenti offerti dalla legge che costano meno.
E chi è che si assicura che utilizzi gli strumenti che nel tuo caso ti facciano pagare meno tasse?
Beh NESSUNO. Sì, proprio un cazzaccio di nessuno.
E sai perché?
Perché il commercialista è troppo impegnato a buttare i dati dentro il software che “magicamente” fa saltar fuori l’F24 senza manco capire bene come (il software mica l’ha fatto lui).
Quindi non avrebbe né il TEMPO né le COMPETENZE per farlo.
E chi potrebbe mai farti un lavoro del genere?
Beh un tizio, magari commercialista pure lui, che ha smesso di star lì a diventare matto dietro i moduli ministeriali ma ha studiato la LOGICA della tassazione e saprebbe calcolarti le tasse a mano.
Che ogni volta che legge una novità fiscale pensa a come potrebbe applicarla ai clienti per far loro risparmiare le tasse.
E dove lo puoi trovare questo tizio?
Beh, sono rari da trovare, ma pare che ci sia un commercialista, che mi pare si chiami Claudio Cerutti, che da anni studia la normativa per hackerare il sistema fiscale e usare le leggi a favore dell’imprenditore.
E che l’8-9 giugno a Bologna tiene un corso dove illustra per filo e per segno il suo metodo per dimezzare (o quasi) le tasse che paghi.
https://taxsmart.it/evento/
Dottore Commercialista
Fondatore di Numerium: Numeri e tasse spiegati in modo semplice