Troppe Tasse? Fai una società finta all’estero!

Quando arrivano i clienti da me per farsi fare una consulenza fiscale strutturata, normalmente non sono dei “verginelli” della materia.

Anzi.

Spesso hanno già fatto una pianificazione fiscale e, rimasti insoddisfatti, contattano me.

Quindi come puoi immaginare vedo di tutto.

Ma quello che ti voglio raccontare oggi non è un caso di una pianificazione fiscale impostata male.

Nossignore.

Ti voglio invece raccontare di una mer** totale che mi è capitato di vedere.

Il caso in realtà è semplice da raccontare: per fare risparmiare le tasse ad un tizio che ha un SRL unipersonale in Italia, gli hanno fatto costituire una società all’estero.

Unipersonale.
Di cui lui è socio unico.
E pure amministratore unico.
Senza dipendenti.
E lui è residente e vive in Italia con famiglia.

E per aggiungerci il carico, la società estera manco fattura ai clienti finali, ma direttamente alla sua SRL italiana.

Praticamente lo scopo del gioco è spostare gli utili dall’Italia all’estero tramite fatture che arrivano da questa società estera farlocca.

Bello. Complimenti. Hai vinto il premio di str**zata dell’anno!!

Ora, non so quanto bene mastichi la materia fiscale. Ma qui siamo a livelli imbattibili.

Per farti capire la gravità della cosa, è come se un architetto ti costruisse una casa in totale violazione di qualsiasi norma urbanistica.

Con la speranza che non ti becchino mai!

Il caso è più o meno simile.

Infatti se mai dovesse utilizzare una struttura genere facendosi veramente fatturare dalla società estera, in realtà il reddito sarebbe da tassare in Italia.

Infatti quando c’è “ESTEROVESTIZIONE”, ossia che se il luogo della direzione effettiva o dove si svolge prevalentemente l’attività d’impresa è in Italia, il reddito dell’impresa estera è da tassare in Italia.

Quindi lo schema creato con la società estera è TOTALMENTE INUTILE. Perché l’utile è da tassare in Italia.

E in caso di controllo gli farebbero il mazzo. E il contromazzo.

Ora, questo caso potrebbe essere bollato come un “povero fesso che si è fatto abbindolare da professionisti poco seri”.

Eppure… eppure in questo errore ci cadono in tanti.

E pure grossi marchi e personaggi famosi come Dolce&Gabbana, Gucci, Valentino Rossi ecc.

Ma quindi non si può mai utilizzare una società estera e bisogna essere condannati a pagare le tasse in Italia?

Non ho detto questo.

Le società estere si possono utilizzare ma all’estero ti ci devi TRASFERIRE REALMENTE.

Non puoi fare una società a Londra o in Portogallo o in Bulgaria o a vattelapesca e poi continuare a fare la tua vita di prima ad Urbino.

Devi alzare i tacchi sul serio.

Ovviamente per poter emigrare davvero, ci sono alcuni presupposti:
1. La tua attività deve poter essere concretamente trasferita all’estero (quindi fattibile se fai ad esempio il consulente freelance che lavora in videoconferenza, decisamente meno fattibile hai un’officina meccanica!);
2. Se hai famiglia devi trasferire TUTTA la FAMIGLIA, altrimenti il tuo centro vitale di interessi rimane in Italia e quindi resti residente (e tassato) in Italia anche se dovessi lavorare realmente all’estero;
3. Devi aver voglia di andare all’estero e lasciare il tuo paesello.

Se tutti i punti precedenti sono verificati (business trasferibile, famiglia trasferibile, hai voglia di farlo sul serio) la domanda è: che cacchio fai ancora in Italia?

Prenota il volo per Dubai (o altro paese dove si paga poco o nulla di tasse) e sparisci!!

Se invece non puoi/non vuoi andare in mezzo al deserto arabico (o altro posto esotico) per pagare meno significa che ti tocca stare in Italia. E pagare le tasse italiane.

La buona notizia è che, se sei costretto a restare nel Bel Paese, non significa che devi per forza farti salassare dal fisco italiano!

Esistono tanti modi LEGALI per pagare meno tasse, senza bisogno di inventarsi società farlocche all’estero.

E io te li condividerò tutti al corso “Tax Smart” che terrò l’8-9 giugno a Bologna.

Due intense giornate in cui ti mostrerò come sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dalla normativa fiscale italiana per abbattere il carico fiscale sulla tua azienda.

Scoprirai come strutturare in modo ottimale la tua attività, come gestire i rapporti tra soci e società, come utilizzare i diversi strumenti di remunerazione e molto altro ancora.

Insomma, imparerai a navigare nella giungla fiscale italiana, pagando solo il minimo indispensabile.

Non arriveremo alle percentuali di Dubai, ma cercheremo di avvicinarci il più possibile!

Per tutte le informazioni sul corso e per iscriverti, clicca su questo link:
https://taxsmart.it/

Ti aspetto l’8 giugno a Bologna!
Claudio Cerutti
Dottore Commercialista
Fondatore di Numerium: Numeri e tasse spiegati in modo semplice